DOMENICA ALLO STADIO. Suona la Marsigliese e Biabiany va in goal

In una settimana difficile, triste e vissuta nel terrore, a causa degli attentati che hanno provocato morti e feriti a Parigi, il mondo del calcio si è unito. Perché in questi momenti, l’unica cosa da fare è unirsi tutti insieme e cercare di combattere e ritrovare la pace.

Non esistono rivalità. Allora in tutti gli stadi d’Europa, abbiamo ascoltato la Marsigliese e abbiamo visto sventolare il tricolore francese e striscioni di vicinanza e solidarietà. Una giornata molto particolare e commovente, per tutti, ma soprattutto per Jonathan Biabiany.
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Si proprio lui. L’unico francese ad aver segnato in questa giornata. Ce lo ricordiamo ai tempi del Parma. Un giocatore forte, veloce, che faceva la differenza. Poi il buio. Il trasferimento al Milan, sfumato, a causa di problemi di cuore. Un’aritmia cardiaca, scoperta per caso, che lo ha fatto stare lontano dai campi di calcio per circa un anno. L’unica squadra a puntare su di lui è stata l’Inter.
Si è presentato dicendo: NON HO PIÙ PURA DI NULLA.
Aveva una tifoseria contro, tutti scettici, ma Mister Mancini gli ha sempre dato la giusta fiducia. E in una partita in cui la sua squadra si giocava il primato, contro il Frosinone, ha segnato dopo 560 giorni. Un gol dedicato alla sua nazione, un gol per la sua amatissima Francia. Lui nato, in quella bellissima città, ha dimostrato che si può sempre ricominciare e che non bisogna mai avere paura di niente.
ph credit biabiany: thescore.it
Ludovica Parodi
Posso accettare di fallire, chiunque fallisce in qualcosa. Ma io non posso accettare di non tentare. (Michael Jordan)

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