BETH DITTO DEI GOSSIP È DESIGNER PER JEAN PAUL GAULTIER. La cantante lancia con lo stilista una iconica T-shirt, aspettando la sua linea di moda nel 2016

Beth Ditto, la formosa cantante della indie band americana dei Gossip, ha collaborato con Jean Paul Gaultier alla creazione di una t-shirt in edizione limitata (acquistabile solo dal website della Ditto) che gioca abilmente con l’iconico motivo del celebre reggiseno a cono lanciato dallo stilista francese e reso celebre da Madonna.

Ditto e Gaultier

La t-shirt, in nero ed oversize, presenta la stampa del corsetto con le coppe a cono sul davanti, mentre sulla schiena veri lacci da corsetto ne regolano la vestibilità. “Jean Paul è generoso e positivo, e ama davvero le donne, quelle di tutte le dimensioni e le età e sa come far sentire tutte bellissime”, ha detto in una dichiarazione la Ditto, a proposito delle settimane trascorse gomito a gomito con lo stilista per ideare la shirt Beth Ditto ♥ Jean Paul Gaultier. “Mi piace – aggiunge la Ditto – che questa maglia sia divertente e chic allo stesso tempo, come tutti quelli più cool!”

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La Ditto era già stata modella per Gaultier, che le ha disegnato poi l’abito da sposa. La shirt Beth Ditto ♥ Jean Paul Gaultier è il primo capo in assoluto disegnato da Gaultier disponibile fino a quella taglia. “Le ragazze formose sono sexy, e Beth è bellissima! Viva la bellezza con forme, tette e fondoschiena!”, ha detto Gaultier in un comunicato. “Si tratta di un nuovo concetto: un “corsetto morbido”, e Beth è la modella perfetta per il nuovo capo”.Una parte del ricavato delle vendite della camicia Beth Ditto ♥ Jean Paul Gaultier andrà a sostegno del progetto Girls Rock Camps. Prevista invece per febbraio 2016 la presentazione della linea di moda firmata da Beth Ditto: stampe vivaci, ottimo taglio e vintage stile. “E ‘il sogno di una vita disegnare abiti cool per le persone di peso – dice la Ditto – vestiti che possono essere alla moda e farti sentire te stesso.”

Rosa Criscitiello
Uno spettacolo si può preparare in un mese. Improvvisare, invece, richiede una vita. (Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009).

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