FRANCESCO PINTO. “La RAI sarà in Piazza del Plebiscito dalle prime ore del mattino. Raccoglieremo e documenteremo con ogni mezzo a nostra disposizione questo evento straordinario”

Francesco Pinto | ph. credit Velia Cammarano

Francesco Pinto | ph. credit Velia Cammarano

Francesco Pinto, direttore Rai di Napoli, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento La Piazza Incantata, ospitata a Napoli, Palazzo San Giacomo, Sala Giunta.

Apro il mio intervento con una drammatica confessione personale: a 12 sono stato espulso da un coro. Allora ci dev’essere un senso profondo se poi ad un certo punto sono qui per riprendere il coro più grande del mondo. Hengel diceva che “tutto ciò che è reale è razionale”, quindi probabilmente anche questo è razionale. Al di là di questa confessione personale, lo faccio più perché io non possiedo Facebook, non possiedo nulla di quegli oggetti che invece il giovanissimo Parascandalo ha utilizzato per preparare La Piazza Incantata.

Quello che è certo, è che noi siamo qui come Rai per un motivo molto semplice: è nostro dovere raccontare il territorio, elemento che caratterizza e differenzia il servizio pubblico. E la Rai, rispetto a qualunque altra emittente presente sul mercato (chi fa il territorio non fa il nazionale; chi fa il nazionale non fa il territorio), è l’unica con una doppia faccia, e dentro questa doppia faccia abbiamo il dovere di raccontare il territorio e abbiamo il dovere di raccontare questa manifestazione e questo è davvero il senso dell’operazione stessa.

E lo faremo utilizzando tutti i linguaggi della televisione. Ci saranno dei collegamenti in diretta su Rai News. Ci sarà un documentario, in onda poi su Rai 5, che racconterà la lunga avventura dei ragazzi, perché per loro sarà anche un’avventura, e quindi cercheremo di prendere le voci che vengono da tutta Italia e che confluiscono in una Piazza.

La Piazza è storicamente il luogo dell’incontro, dell’incrocio dell’amicizia e anche, infondo, dei conflitti. E non a caso questa città è una città di mare e di piazze, queste sono le caratteristiche proprie di un luogo ospitale come la nostra città.

Per il documentario raccoglieremo materiali fin dal momento in cui arrivano in piazza per tutta la giornata. Sarà una lunga giornata. Poi faremo la ripresa del concerto, speriamo tutti che questa città sia una città coerente con il suo nome, perché “chist è ’o paese d’’o sol”, speriamo che quel giorno la città sia coerente. E produrremo quindi tutta una serie di materiali, che non sono solo per la messa in onda, ma che saranno poi da utilizzare in tante altre forme, modelli, sistemi di fruizione. Perché veramente nel mondo del web vale più un video virale di due minuti che un concerto di un’ora e mezza. Dobbiamo anche qui uscire fuori dal modo in cui noi antichi siamo abituati a fare la televisione. Quindi saremo presenti l’intera giornata, saremo presenti con tutti i linguaggi e speriamo di portare a casa un eccellente prodotto.

(Conferenza Stampa. Napoli. 01.04.2016. Palazzo san Giacomo. Sala Giunta)

Francesco Pinto

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C'è solo un tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. Christopher Morley

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