BASILICATA FOLK. Tra mediterraneo e reel irlandesi, la Val D’Agri accoglie la settima Rassegna dell’Arpa Viggianese con Hevia e la Nuova Compagnia di Canto Popolare.

Hevia

Va certamente al racconto picaresco che della sua terra ha fatto Rocco Papaleo, nel debutto alla regia cinematografica con “Basilicata coast to coast” del 2010, il merito di averci regalato un immaginario lucano contemporaneo, dipingendo le mulattiere della Basilicata come gli altipiani celtici piuttosto che le highway a stelle e strisce, le strade, insomma, del rock e del folk da questo lato e da quell’altro dell’oceano, i percorsi del viaggio di dentro, alla scoperta della musica e del mondo.  Ed è possibile viverla per davvero questa Basilicata, e nel cuore dell’estate per di più, spingendosi fino al mare oppure no: nel cuore della Val D’Agri, tra il fiume e il parco nazionale, prende il via anche quest’anno la Rassegna dell’Arpa Viggianese, alla settima edizione con la narrazione di una antichissima tradizione musicale, capace di unire idealmente il mondo celtico col mediterraneo. Dal 29 luglio al 3 agosto i concerti, tutti a ingresso rigorosamente gratuito, dove suonano le “arpicedde” portative tipiche della tradizione viggianese, ma pure le arpe celtiche, mentre  i giga e i reel irlandesi e le muiñeire galiziane vengono eseguiti accanto alle nostre pizziche e tammurriate, senza naturalmente tralasciare la grande arpa della musica di repertorio, ma declinata in senso trasversale, contemporaneo, sperimentale. In scena sul palco naturale del Mandorleto della cittadina potentina, a quota 1000 metri d’altitudine, prima di tutto la suggestiva musica della cornamusa asturiana di Hevia, le antichissime voci popolari del maestro della tammorra Marcello Colasurdo il monumento alla musica popolare partenopea della Nuova Compagnia di Canto Popolare, la musica di ricerca di Vincenzo Zitello, il più famoso e richiesto arpista italiano al mondo. E ancora, le esibizioni del britannico Ieuan Jones, del Green Circle Celto Jazz, di Sara Simari (prima arpa con la Roma Sinfonietta), dell’ensemble triestino Girotondo D’Arpe guidato da Tatiana Donis, della cantante-arpista tedesca Nadia Birkenstock con il percussionista gallese Steve Hubback, del Rosellina Guzzo trio, di Anna Loro, del trio Brigan, della Pop Harp ovvero il duo Carboni-De Aloe. In scena anche l’Orchestra da Camera di Viggiano, l’Ensemble di Percussioni di Gennaro Damiano e soprattutto l’orchestra della scuola dell’arpa viggianese, che comprende i migliori talenti lucani e ospiterà il musicista paraguayano Lincoln Almada. Nel weekend, inoltre, al termine dei concerti si terrà il dj set dello Staff Delirio. Ogni mattina, invece, sono in programma i workshop con i protagonisti del festival, mentre di pomeriggio si terranno i concerti degli allievi che partecipano ai corsi musicali estivi. La Rassegna dell’Arpa Viggianese ricorda tre secoli di connubio tra uno strumento senza tempo e una piccola comunità, dentro un circolo virtuoso tra arte e territorio che si fa invito alla scoperta del cuore del sud. www.arpaviggianese.it.

Rosa Criscitiello

Rosa Criscitiello
Uno spettacolo si può preparare in un mese. Improvvisare, invece, richiede una vita. (Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009).

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