CALVIZIA. Riuscito il primo trapianto di follicoli

Bruce-Willis

Schiavi del parrucchino, calvi di tutto il mondo, udite: la perdita di capelli non sarà più un problema.  La clamorosa notizia ha invaso la rete, raggiungendo in brevissimo tempo un numero sterminato di utenti. In stretta sintesi, un gruppo di ricerca del centro medico della Columbia University è riuscito in qualcosa di mai tentato prima, per la prima volta gli scienziati sono riusciti a generare e trapiantare con successo nuovi follicoli di capelli umani, aprendo la strada a quella che potrebbe essere una cura rivoluzionaria contro la calvizie. Sì, avete capito bene. Se questo metodo venisse diffusamente adottato, gli odiosi parrucchini sparirebbero per sempre da milioni di “zucche” in tutto il mondo. Sarebbe la scoperta del secolo. Creto per venditori di fumo che promettono miracolose ricrescite sarebbe la fine, ma siamo certi che troverebbero altro da fare. Infondo, ogni grande scoperta ha i suoi effetti collaterali. A frenare i nostri entusiasmi c’è solo una considerazione, e cioè che di annunci del genere negli anni ne sono arrivati a frotte. Ultimo, in ordine di tempo, quello dell’imminente arrivo della “cura del vampiro”. La notizia in questione era arrivata non più tardi di quattro mesi fa. «Contro l’incubo di milioni di uomini – l’annuncio  - potrebbe presto arrivare un trattamento che si promette risolutivo: è stata già battezzata come la “cura del vampiro” e consiste nella somministrazione di iniezioni di plasma arricchito di piastrine e derivato dal sangue prelevato agli stessi pazienti, che porterebbe alla ricrescita dei capelli». Prima ancora si era parlato di proteine miracolose e di geni capaci di farci tornare il sorriso. Sta di fatto che milioni di persone in tutto il mondo continuano a dannarsi per cercare di tenere saldamente ancorati in testa i pochi capelli superstiti, quasi con la stessa tenacia con la quale certi politici si tengono attaccati alla poltrona. Insomma, la speranza è che queste cure miracolose arrivino realmente a mantenere le promesse, per ora meglio non illudersi troppo. E poi ve lo immaginate Bruce Willis con una folta chioma?

Raffaele Nespoli

Raffaele Nespoli
Chi non conosce la verità è uno sciocco. Ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente. (Bertolt Brecht)