VALENTINO ROSSI. Ieri il suo onomastico. Oggi ricordiamo i suoi 107 podi

Posted On 15 feb 2015
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Ieri San Valentino. Nello sport italiano conosciamo solo un Valentino. Ed è il più grande motociclista a livello italiano e mondiale.

Il dottore di Tavullia è ammirato e apprezzato in tutto il mondo per le sue qualità, per la sua simpatia e ironia, ma soprattutto per i brividi, le emozioni e le gioie che ha fatto vivere grazie ai suoi sorpassi e alle sue rimonte impressionanti.

Rossi, nei suoi 18 anni, ha gareggiato con tutti i grandi campioni del passato, presente e futuro della MotoGP. Rimane nella storia la rivalità con Max Biaggi nei suoi primi anni di 500, poi gli scontri con Stoner fino a quelli attuali con Marc Marquez.

Anche se non è semplice, causa numero davvero elevato, proviamo a ricordare le tappe più importanti della sua carriera. Dalla vittoria numero 1 della Repubblica Ceca del 1996 alla numero 107 di Misano 2014La prima vittoria di Valentino Rossi risale al lontano 1996. A Brno, Repubblica Ceca, Rossi in sella all’Aprilia in classe 125 riuscì ad imporsi su Jorge Martinez . Una sorpresa per tutti. Due anni più tardi,Valentino aveva conquistato già un titolo mondiale con 16 vittorie e correva nella classe 250. Nella prima stagione in 250, Rossi salí sul podio per 4 volte e chiuse la stagione dietro a Loris Capirossi. Nel 1999 Valentino, con nove podi, conquistò il suo secondo titolo mondiale. L’anno dopo fu ingaggiato dalla Honda con la quale Valentino vinse 3 titoli mondiali. Successivamente accetta il passaggio alla Yamaha con la quale vince altri 2 titoli mondiali. Nel 2011, Rossi attraversa un periodo di crisi. Poi il passaggio alla Ducati Corse. E non fu una scelta giusta. Valentino non riuscì più a vincere fino a quando decise di tornare alla Yamaha. Nel 2014 “il dottore” conquista la “sua” Misano con sorpasso a Iannone al via, doppio sorpasso a Lorenzo e dominio con giri veloci fino alla fine, per raggiungere quella vittoria numero 107 tanto attesa.

Ludovica Parodi

Ludovica Parodi
Posso accettare di fallire, chiunque fallisce in qualcosa. Ma io non posso accettare di non tentare. (Michael Jordan)

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