PRIVACY INTERNET. Pene severe per chi violerà la nuova normativa europea

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Con 49 sì, 3 no e un astenuto, la commissione libertà civili e giustizia del Parlamento Ue ha dato lunedì sera il primo, importante via libera alle norme per la protezione dati “Made in Europe”. Il Pe ha rafforzato gli strumenti sanzionatori previsti per chi violerà la direttiva. Le multe potranno arrivare fino a 100 milioni di euro (contro un milione proposto dalla Commissione) o a 5% del fatturato dell’azienda giudicata colpevole.  Il voto arriva proprio mentre scoppia un nuovo datagate tra Usa e Francia e rappresenta, come ha osservato il commissario Ue alla giustizia Viviane Reding, un «momento importante per la democrazia europea». Un provvedimento che «rafforza e uniforma» il diritto europeo sulla materia e che consentirà di «ridurre i costi per le imprese, nonché aumentare la protezione dei nostri cittadini», ha aggiunto Reding. Sulla proposta di regolamento era piovuta, in seguito a un’azione di lobby senza precedenti, una pioggia di emendamenti (circa 4000). Un ostacolo che la commissione è riuscita a superare raggruppandoli in “solì” 104 accelerando così di molto i tempi della votazione. Ora il provvedimento, prima di essere approvato in via definitiva, dovrà ricevere il via libera di Consiglio e Commissione nel corso di un negoziato a tre con il Pe, il cosiddetto trilogo. La normativa è di grande importanza per lo sviluppo dell’agenda digitale – tema al centro del vertice Ue di giovedì e venerdì prossimi – perché prevede, oltre al meccanismo sanzionatorio, la creazione di un unica normativa al posto delle 28 nazionali e di un’unica autorità di vigilanza. Il beneficio per le aziende è stato stimato in 2,8 milardi di euro l’anno. Inoltre viene introdotto il diritto ad essere dimenticati e l’obbligo di esplicito assenso, quando necessario, all’utilizzo dei proprio dati personali.

Valerio Esca

Valerio Esca
Non credo in una vita ultraterrena; comunque porto sempre con me la biancheria di ricambio. (Woody Allen)

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