MONICA SARNELLI PRESENTA LAZZARA FELICE. L’etichetta discografica che porta sul mercato due lavori, “Napoli@colori” e “A testa in su”

Compie 10 anni+1 “Chesta sera”, brano che ha portato Monica Sarnelli a essere amata dal grande pubblico. L’artista celebra questo compleanno importante, tornando in sala di incisione e diventando produttrice discografica dei suoi lavori con l’etichetta “Lazzara felice” che porta sul mercato “Napoli@colori” e “A testa in su”. I dischi saranno presentati al pubblico con uno showcase in programma domani alle 18.00 nello spazio Fonoteca in via Morghen 31 c/f. “Napoli@colori” (produzione Lazzara Felice) contempla quattro dischi, venduti singolarmente e in cofanetto: “Chesta sera (Napoli Rossa)”, “Terra mia (Napoli Blu)”, “Campagna (Napoli Black)” e “’A cchiù bella (Napoli Gold)”. Una raccolta di 65 canzoni attraverso le quali Monica Sarnelli racconta e canta la sua Napoli, con gli odori, gli umori, le sensazione, la speciale energia e le emozioni di questa città.

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Monica Sarnelli racconta così la scelta dei colori della ‘sua’ Napoli.
“Il rosso è il colore della passione, dell’amore, delle storie vissute, di quelle sfiorate, degli incontri voluti e di quelli casuali e ho deciso di abbinarlo a grandi autori e interpreti, da Nino D’Angelo a Peppino di Capri, Claudio Mattone, Fred Bongusto, Vian, Eduardo De Crescenzo, Alunni del Sole, raccogliendo nel disco ‘Chesta sera (Napoli Rossa)’ melodie come quella che dà il titolo all’album, a cui si uniscono ‘’A canzuncella’, ‘Nun ce putimmo lassa’, ‘Liú’, ‘St’ammore’, ‘Nisciuno’, ‘Nun è peccato’, ‘Doce doce’. Il blu è il colore che abbino alla Napoli dello straordinario Pino Daniele, una città in blues. Un blues latino, mediterraneo, pieno di sfumature, di suggestioni, di grandi contaminazioni, dove Napoli diventa sorella acquisita di New York, Rio de Janeiro, Buenos Aires.  È il blu che mette insieme ‘Terra mia’, ‘Chi tene ’o mare’, ‘Lazzari felici’, ‘A me me piace ’o blues’, ‘A testa in giù’, ‘Canzone nova’. Il nero è il colore delle periferie di Napoli, troppo spesso scarsamente illuminate, non sempre curate con la stessa attenzione del centro città. Tante, troppe ‘zone buie’, intese anche, metaforicamente, come mancanza di reali opportunità. Nero, scuro è anche il colore della pelle di artisti come James Senese, Mario Musella con l’altro showman Franco Del Prete, grandi ispiratori già a metà anni ’60 del ‘nuovo suono’ della musica di Napoli che insinuava il tanto apprezzato ‘neapolitan power’, ben continuato da Enzo Avitabile, Fausta Vetere & Nccp, Teresa De Sio, Gigi De Rienzo, Enzo Gragnaniello, Ernesto Vitolo, Agostino Marangolo, Almamegretta, 24 grana, Marco Zurzolo, Maurizio Capone, Sha One & La Famiglia. In gold c’è la Napoli dorata dei classici napoletani, l’oro di Napoli. Nel mondo, quando si parla di musica italiana si parla di brani celebri come ‘’O sole mio’ e ‘Torna a Surriento’. Non dimentico le canzoni dei miei primi ascolti di bambina che, con grande curiosità, si avvicinava alla musica di Napoli con ‘Era de maggio’, ‘Scetate’, ‘Maruzzella’, ‘’O surdato ’nnammurato’, ‘Lazzarella’, ‘Malafemmena’, ‘Bammenella’, e scopre i grandi Sergio Bruni, Raffaele Viviani, Renato Carosone, Aurelio Fierro, Ria Rosa, Gilda Mignonette, Angela Luce, Mirna Doris, Gloria Christian, Maria Paris”. Un’antologia dunque dei brani più amati di Monica Sarnelli che racconta così la sua carriera e i suoi 10 anni+1 di “Chesta sera”.

Per chi ha già collezionato nel tempo le canzoni racchiuse in Napoli@colori interpretate da Monica, arriva anche la novità “A testa in su”, in cui sono contenuti brani mai incisi da Monica in precedenti uscite discografiche. Ci sono sette brani realizzati nel 2015 e tre brani realizzati nel 2001: “A testa in giù”, “Dolce Sweet M”, “Non si può leggere nel cuore”, “Voglio restare sola”, “Stammo buono”, “Mentecuore”, “Sempe tu” (bonus tracks 2001 di esperimenti in chiave elettronica), “Lazzari felici”, “Canzone nova”, “Scalinatella”.

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