TEATRO SAN CARLO. In palcoscenico il Barbiere di Siviglia

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Nella bufera per il rischio commissariamento a seguito delle dimissioni del CDA, il San Carlo conferma il debutto per il “Barbiere di Siviglia”, domani, martedì 14 gennaio.  

Attesissima, dopo il grande successo in Oman, alla Royal Opera House di Muscat, l’allestimento dell’opera di Rossini tratta da Beaumarchais approda, finalmente, a Napoli. Nella sapiente regia di Filippo Crivelli ripresa per l’occasione da Mariano Bauduin, le poetiche scene di Lele Luzzati e i variopinti costumi di Santuzza Calì, i divertenti intrighi di Figaro e le vicende amorose dei della bella Rosina e il suo innamorato conte di Almaviva ritornano al massimo napoletano quindici anni dopo la rappresentazione sancarliana che, ancora oggi, conserva intatte la freschezza e la leggerezza del tratto fiabesco impresso al lavoro, nel 1999  dai tre maestri del teatro lirico. In più, sul podio, a dirigere Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, Bruno Campanella che  fa ritorno al San Carlo dopo l’applaudito concerto sinfonico del 2011.

“Nel Barbiere si deve sorridere, spiega Crivelli, ma la risata non deve mai sovrapporsi alla musica dove l’allegria, la malinconia e l’ironia sono perennemente vitali. Questo mio Barbiere possiede una leggerezza che mai prima avevo raggiunto. Il mio obiettivo  è quello di raccontare la storia, chiarire al pubblico l’intrico dei sentimenti, valorizzare in maniera elegante una musica che, entrata ormai nella memoria popolare, ha acquistato toni troppo plateali. In scena sino al 29 gennaio, l’Opera buffa di Gioachino Rossini sarà presentata (oggi ore 18, Istituto Cervantes) da Sergio Ragni che – per iniziativa dell’associazione Amici del San Carlo presieduta da Angioletta de Goyzueta – terrà la conversazione “Rossini e la Spagna”, un incontro a cura di Massimo Loiacono.

Paola de Ciuceis

Paola De Ciuceis
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