ITALIA. Nord e Sud divisi da un pomodoro

Prima_il_nord!

Nord contro Sud. Comunità a confronto, tanto per cambiare, e sta volta su una questione di vitale importanza: “il pomodoro”. La notizia, e soprattutto il fatto che sia finita sulle pagine del “Guardian”, è stata riportata dal molti media nazionali ed entrando un po’ più nel merito si capisce subito l’essenza della questione. Tutto sembra legato alle dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone sui rifiuti tossici occultati nelle terre della Campania e al fatto che una nota azienda, che sui pomodori ha costruito le proprie fortune, ha lanciato diversi spot sottolineando la provenienza padana dell’oro rosso venduto ai consumatori. Tanto è bastato a scatenare l’ira del web e l’orgoglio degli internauti del Sud. In realtà l’azienda non fa alcun riferimento negli spot alla Campania né alla “terra dei fuochi”, ma l’autogol arriva invece dalla pagina Facebook dove si parla dei «recenti scandali di carattere etico/ambientale che coinvolgono produttori ed operatori nel mondo dell’industria conserviera stanno muovendo l’opinione pubblica, generando disorientamento nei consumatori verso questa categoria merceologica». Discriminazione? Semplice strategia di comunicazione? Poco importa, il risultato è chiaro: il web si è spaccato in due sul pomodoro. E se è vero che tutto quello che sta venendo fuori sugli sversamenti di rifiuti tossici crea grande preoccupazione, altrettanto vero è che la stragrande maggioranza dei prodotti campani sono sicuri. Certo, se poi invece dei supermercati si sceglie di comprare gli ortaggi da un ambulante in strada, beh, in quel caso il rischio c’è. Ma non si tratta geografica, diciamo che in quel caso si è quantomeno ingenui. E poi, chi sa che un domani non venga fuori che rifiuti tossici sono stati sversati anche nelle campagne del Nord Italia, sarebbe veramente un duro colpo per il granitico orgoglio padano.

Raffaele Nespoli

Raffaele Nespoli
Chi non conosce la verità è uno sciocco. Ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente. (Bertolt Brecht)

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